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ECOMUSEO CIMBRO
dei sette comuni
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Archeoparco del Bòstel
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ALLA SCOPERTA DELLA STORIA DEL TERRITORIO

15 giardino della memoria

Garto dar Gadènkhe | Giardino della Memoria

 

È un’installazione stabile, una mostra sempre aperta, accessibile a tutti, posta all’ingresso di Rotzo, proprio sotto il campanile, vicino ad un ampio parcheggio. L’esposizione di pannelli si sviluppa in orizzontale, proprio come lo scorrere del tempo, in una sequenza di 20 metri lineari dove date ed eventi narrano i momenti più rilevanti dell’identità collettiva del territorio Sette Comuni.
L’esposizione si articola in due sequenze di pannelli, il primo parte dalla preistoria, tratteggia la fase di colonizzazione e di organizzazione in Federazione di Comuni del territorio, l’economia silvopastorale, giunge quindi fino al Profugato, quando cioè nel 1915 ai primi segni della guerra la popolazione fu fatta scendere in pianura e costretta ad abbandonare i propri beni e le proprie case. Ghébar dehin so Stérban net, ‘andiamo via per non morire’.
Nella seconda parte la vita riprende con il ritorno dal Profugato avvenuto a partire dal 1919 e conclude con una breve presentazione del progetto Ecomuseo Cimbro dei Sette Comuni, della sua funzione di restituzione della memoria comune con cui accompagnare i visitatori lungo vie rurali, tra paesaggio e nomi cimbri, i più antichi dei Sette Comuni.
È un’installazione stabile, una mostra sempre aperta, accessibile a tutti, posta all’ingresso di Rotzo, proprio sotto il campanile, vicino ad un ampio parcheggio. L’esposizione di pannelli si sviluppa in orizzontale, proprio come lo scorrere del tempo, in una sequenza di 20 metri lineari dove date ed eventi narrano i momenti più rilevanti dell’identità collettiva del territorio Sette Comuni.
L’esposizione si articola in due sequenze di pannelli, il primo parte dalla preistoria, tratteggia la fase di colonizzazione e di organizzazione in Federazione di Comuni del territorio, l’economia silvopastorale, giunge quindi fino al Profugato, quando cioè nel 1915 ai primi segni della guerra la popolazione fu fatta scendere in pianura e costretta ad abbandonare i propri beni e le proprie case. Ghébar dehin so Stérban net, ‘andiamo via per non morire’.
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Nella seconda parte la vita riprende con il ritorno dal Profugato avvenuto a partire dal 1919 e conclude con una breve presentazione del progetto Ecomuseo Cimbro dei Sette Comuni, della sua funzione di restituzione della memoria comune con cui accompagnare i visitatori lungo vie rurali, tra paesaggio e nomi cimbri, i più antichi dei Sette Comuni.
03 strada della campagna
16 giardino della memoria e1714381563432

Legenda

legenda

UN’INSTALLAZIONE DI VENTI METRI LINEARI

Dalla preistoria alla Federazioni dei Sette Comuni,
dal profugato del 1919 al progetto Ecomuseo
dei giorni nostri

 

L’esposizione si articola in due sequenze di pannelli, il primo parte dalla preistoria, tratteggia la fase di colonizzazione e di organizzazione in Federazione di Comuni del territorio, l’economia silvopastorale, giunge quindi fino al Profugato, quando cioè nel 1915 ai primi segni della guerra la popolazione fu fatta scendere in pianura e costretta ad abbandonare i propri beni e le proprie case. Ghébar dehin so Stérban net, ‘andiamo via per non morire’.
Nella seconda parte la vita riprende con il ritorno dal Profugato avvenuto a partire dal 1919 e conclude con una breve presentazione del progetto Ecomuseo Cimbro dei Sette Comuni, della sua funzione di restituzione della memoria comune con cui accompagnare i visitatori lungo vie rurali, tra paesaggio e nomi cimbri, i più antichi dei Sette Comuni.
L’esposizione si articola in due sequenze di pannelli, il primo parte dalla preistoria, tratteggia la fase di colonizzazione e di organizzazione in Federazione di Comuni del territorio, l’economia silvopastorale, giunge quindi fino al Profugato, quando cioè nel 1915 ai primi segni della guerra la popolazione fu fatta scendere in pianura e costretta ad abbandonare i propri beni e le proprie case. Ghébar dehin so Stérban net, ‘andiamo via per non morire’.
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Nella seconda parte la vita riprende con il ritorno dal Profugato avvenuto a partire dal 1919 e conclude con una breve presentazione del progetto Ecomuseo Cimbro dei Sette Comuni, della sua funzione di restituzione della memoria comune con cui accompagnare i visitatori lungo vie rurali, tra paesaggio e nomi cimbri, i più antichi dei Sette Comuni.
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Località Campolongo - ROTZO - 0424 66487 - 340 0897822
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AGRITURISMO Zecchinati

Via Capovilla, 60 - ROTZO - 0424 691187
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Taverna Bòstel

Castelletto località Bòstel - 351 6889103
bosteldirotzo.it